La nuova norma ISO 45001 per la Salute e Sicurezza sul lavoro

October 22, 2018

"Dove non ci sono standard non ci può essere miglioramento continuo"
Taiichi Ohno

 

Il 2018 ha portato con sé una importante novità per le aziende: il 12 marzo scorso infatti l’ISO (International Organization for Standardization) ha pubblicato la nuova “ISO 45001:2018 – Salute e Sicurezza sul Lavoro”, la quale è stata contestualmente recepita dall’UNI (Ente Italiano di Normazione).

 

Nell’accezione dell’ISO uno standard è “un insieme di requisiti, definiti da un organo di normazione, finalizzati a permettere alle organizzazioni di poter certificare il proprio Sistema”.
Nello specifico, la UNI ISO 45001:2018 nasce per rispondere all’esigenza di avere uno standard internazionale che possa fornire alle aziende un quadro per la gestione dei rischi e delle opportunità per la Sicurezza e Salute dei Lavoratori, per la prevenzione di lesioni e malattie, per il soddisfacimento dei requisiti legali e per il raggiungimento dei propri specifici obiettivi in materia di SSL.
Tutto ciò viene perseguito attraverso una struttura comune agli altri Sistemi di Gestione, ora di più facile comprensione, e grazie all'utilizzo di terminologia e definizioni comuni a livello internazionale e all’incentivazione dell'adozione di Sistemi di Gestione integrati.

 

I capitoli della ISO 45001:2018 sono 10:

  1. Scopo

  2. Norme di riferimento

  3. Termini e definizioni

  4. Contesto dell'organizzazione

  5. Leadership e partecipazione dei lavoratori

  6. Pianificazione

  7. Supporto

  8. Attività operative

  9. Valutazione delle prestazioni

  10. Miglioramento
     

La nuova ISO 45001 ha avuto un periodo di gestazione travagliato, durato anni ma che finalmente ci porta ad avere una norma certificabile e perfettamente integrabile con le altre norme più diffuse; infatti, una delle novità più rilevanti della ISO 45001 è l’adesione alla “Struttura di Alto Livello” (High Level Structure: HLS). L’HLS è lo stesso nucleo che si trova alla base della ISO 9001 e ISO 14001 (Sistemi di Gestione della Qualità e Sistema di Gestione Ambientale).

 

Si tratta di una novità sostanziale oltre che formale: la HLS prevede un ciclo di Deming composto da "Pianificazione", "Supporto, “Attività Operative", "Valutazione delle prestazioni” e "Miglioramento", ma tutti questi passaggi ruotano attorno a "Leadership e partecipazione dei lavoratori" a cui viene dedicato l’intero capitolo 5 della norma. Viene dunque posto al centro del Sistema il Fattore Umano, inteso sia come impegno efficace della Direzione (sviluppo di una leadership efficace) che come partecipazione dei lavoratori (motivazione, coinvolgimento, pro-attività dei lavoratori diventano cardini essenziali).

 

 

Altre novità sostanziali stanno nell’analisi del contesto e dell’organizzazione aziendale, al fine di trovare e analizzare “Rischi e Opportunità” che vengono considerati in ottica integrata.
La nuova norma ha quindi, finalmente, un approccio maggiormente “Sistemico” che comprende un perimetro di intervento più ampio: sono infatti da ritenersi ora parti interessate del sistema anche i Clienti e i Fornitori, al fine di mitigare i fenomeni di rischio inter-organizzativo, i quali si sono rivelati tra i più insidiosi e difficili da gestire (disfunzioni del tipo “Not My Business” o “Not Your Business” generano carenze e aree grigie prive di presa di responsabilità che fanno dei rischi interferenti una pericolosa “terra di nessuno”).

 

L’applicazione del tema della “Leadership”, l’Engagement dei lavoratori e il concetto di “Supply Chain Management” ci fanno riconoscere nella 45001 molti temi della “Lean Manufactoring” ora applicati alla Salute e Sicurezza sul Lavoro: si tratta per molti versi di una rivoluzione copernicana nel settore, che finalmente riporta il focus non solo sulla tecnologia o i processi, ma sull’Elemento Umano e sulle sue interazioni con le varie componenti del Sistema.

 

 

La nuova norma presenta alcuni importanti vantaggi per le aziende: seguendo lo schema HLS, la ISO 45001 risulta più facilmente integrabile con la ISO 9001 e la ISO 14001; l’applicazione della norma in azienda inoltre consente di gestire più efficacemente le prescrizioni legali, che sono numerose, frammentate e complesse.
L’adozione del SGSL secondo lo standard ISO 45001 porta certamente dei benefici organizzativi, aiutando a definire chiaramente i ruoli e le responsabilità e standardizzando i processi di miglioramento continuo e sistematico.

Aspetto di fondamentale importanza nella norma è la Gestione dei Rischi, che deve partire dalle segnalazioni dei lavoratori in front-line, determinando un processo virtuoso di individuazione dei pericoli e relative azioni di miglioramento, che mira ad ottenere anche un effetto responsabilizzante che incoraggia alla presa in carico dei problemi da parte di tutti.

 

La certificazione porta con sé anche degli effetti positivi indiretti: il Sistema di Gestione SSL può essere, con la contestuale o successiva adozione di un Sistema Sanzionatorio e la formazione di un Organismo di Vigilanza, base per l'adozione di Modello Organizzazione e Gestione (MOG) esimente i reati amministrativi dell’ente (D.Lgs. 231/01).
La certificazione inoltre consente, di per sé, di ottenere i 100 punti utili ad ottenere lo sconto del tasso INAIL mediante l’OT24, sconto che può arrivare anche al 28%.

 

Le aziende certificate BS OHSAS 18001 dovranno passare alla ISO 45001 entro il marzo 2021, mentre le aziende non ancora certificate potranno decidere da ora al 2021 se adottare il vecchio o il nuovo standard. Nel caso l’azienda optasse per certificarsi secondo lo standard 18001, la certificazione non durerà 3 anni come accade normalmente, ma fino al marzo 2021: entro quella data tutte le aziende del mondo che vogliano essere certificate dovranno essere passate alla ISO 45001.

 

 

Francesco Menegalli | f.menegalli@fattore-umano.it

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